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martedì 17 novembre 2020

GUARESCHI E CELINE, DUE GRANDI DEL NOVECENTO di Rodolfo Vivaldi (Rassegna "L'insolito libro per incontrare altri autori e conoscere nuove storie")

RODOLFO VIVALDI, genovese convinto, farmacista per tradizione di famiglia, è sposato con la paziente Simonetta da mezzo secolo; esibisce con orgoglio, come la madre dei Gracchi, le figlie Isabella e Carlotta, e i quattro nipoti. Coltiva fin dalla prima giovinezza curiosità prevalentemente letterarie, ma anche in altri settori della cultura: si considera un cristiano imperfetto pur confidando in un bonario giudizio finale. Devoto cultore dell’amicizia, è solito dire: ”Un esercito di amici combatte al mio fianco”. Ha la struttura mentale di un conservatore prezzoliniano persino un po’ tradizionalista.

SINOSSI DEL LIBRO TRATTA DALLA SCHEDA DI PRESENTAZIONE - Due letterati del ‘900 bistrattati dalla politica e dalla cultura egemone, nonostante il loro indubbio valore. In questo saggio peculiare, Rodolfo Vivaldi soddisfa con efficacia e capacitá  di sintesi una propria intuizione intellettuale: il possibile e neanche troppo improbabile parallelo tra le figure dello scrittore umorista e patriota italiano, Giovannino Guareschi, e dello scrittore francese schivo e solitario medico filantropo, eppure spesso cinico e volutamente provocatore, Louis-Ferdinand Destouches,  in arte Céline.

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Locandina dell'evento

I relatori

In primo piano, l'autore

A destra, Raffaella Saponaro Monti Bragadin

Da destra: Raffaella Saponaro, Miriam Pastorino, Lucia Vitulli, Elisabetta Semeria

Da sinistra: Daniela Leuzzi, Rodolfo Vivaldi, Rosa Elisa Giangoia

Paola Fedele e Miriam Pastorino





GENOVA NEL MIRINO di Simonetta Scotto (Rassegna "L'Insolito Libro per incontrare altri autori e conoscere nuove storie")

SIMONETTA SCOTTO, è genovese di nascita e di cultura. Un suo lettore affezionato l’ha soprannominata “La signora italiana della Spy-Story”, soprannome che ha deciso di adottare. Ha compiuto studi classici e scientifici e ha lavorato a fianco del marito in ambito sanitario per molti anni, al momento si dedicano entrambi a promuovere la cultura tramite conferenze, convegni, presentazioni  di libri, etc.  Sposatasi  molto giovane ha due figlie e quattro nipoti. La sua vocazione di scrittrice è nata anni fa da un sogno; da allora ha scritto molti romanzi e vinto alcuni premi. E’ la prima donna italiana a scrivere libri di azione estrema.

INCIPIT TRATTO DALLA SCHEDA DI PRESENTAZIONE "Il Commissario Marco Parodi, della Polizia Portuale, quella mattina era arrivato al lavoro molto presto, sapeva infatti che avrebbe trovato sulla scrivania una pila di “scartafacci”, fogli, pratiche, dossier tutti da controllare e da firmare. Purtroppo prima o poi gli toccava questo compito che detestava, e quando si accumulavano troppe scartoffie, si metteva con santa pazienza a eseguire il suo dovere. Alle due del pomeriggio si fece portare dal bar un tramezzino, un caffè e una bottiglietta di acqua minerale frizzante; infatti solo quella beveva, nonostante sua moglie Nicoletta lo sgridasse. “Smettila di buttare giù tutto quel gas” gli ripeteva “ti fa male, e ti gonfia anche lo stomaco; guardati, fra un po’ scoppi” … Sua moglie si angustiava per tutto, ma quando il mattino lo vedeva mettere la pistola nella fondina, non diceva niente…” Strane queste donne!"

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Da sinistra: Rodolfo Vivaldi, Simonetta Scotto, Diego Pistacchi

Il pubblico in sala

Da sinistra: Roberto Carbognin, Diego Pistacchi, Rodolfo Vivaldi, Simonetta Scotto, Miriam Pastorino, Edoardo Valdenassi, Fiammetta Vivaldi

Da sinistra: Antonella Parodi, Miriam Pastorino, Rodolfo Vivaldi, Rosa Elisa Giangoia



PER LE NOSTRE RADICI. CARTA D'IDENTITA' DEL LATINO di Andrea del Ponte (Rassegna "L'Insolito Libro. Per incontrare nuovi autori e conoscere altre storie)

In programma per l’8 maggio 2020 presso la Sala Lignea della Biblioteca Berio, questa presentazione è stata rimandata ad altra data a causa emergenza sanitaria.  

ANDREA DEL PONTE Grecista e latinista aperto a tutte le possibilità delle humanae litterae e quindi non solo interprete e commentatore di testi antichi ma anche autore di teatro, traduttore da lirici greci moderni, conferenziere, organizzatore di incontri pubblici, simposi ed eventi cittadini  per la miglior diffusione della cultura classica, unisce la sua attività di docente di Liceo a Genova a quella di dirigente del Centrum Latinitatis Europae presieduto da Rainer Weissengruber.  In questo ambito ha pubblicato numerosi  lavori di studio sia in prima persona sia in collaborazione con l’Academia Didactica Athesina, la rivista Zetesis guidata dal glottologo Moreno Morani e il Pontificium Institutum Altioris Latinitatis della Università Salesiana di Roma. Recentissima la pubblicazione di una “Lode a Genova” in lingua latina.

SINOSSI TRATTA DALLA SCHEDA DI PRESENTAZIONE La lingua e la civiltà latina hanno profondamente permeato il continente europeo, che neppure volendo può ignorare questa gigantesca eredità culturale che ne costituisce a tutt’oggi l’ossatura. Anche per questo motivo il latino è diventato incolpevole terreno di scontro ideologico tra chi ne mantiene accesa la forza pedagogica e chi intenderebbe invece diluirla o addirittura annullarla in nome della lotta contro le identità. Questo libro riafferma l’importanza delle “radici” per illuminare il nostro pensiero.